Nuoce gravemente alla salute dei pedanti e dei poveri di spirito

 
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Concorso Nazionale "Fare il giornale nelle scuole"
Vincitore Nazionale VIII Edizione

 

Premio Nazionale "Giornalista per un giorno"
Finalista IV-V-VI-VII-VIII-IX-XI-XII-XIII-XIV-XV Edizione
Vincitore Nazionale X Edizione

alboscuole
  • Fondamentalismo e integralismo, una parte dell’uomo


    Valentina Parodi - Lunedì, 20 Maggio 2019

     

    Il termine “fondamentalismo“ venne coniato dai sociologi anglosassoni per indicare una corrente religiosa che si era sviluppata negli Stati Uniti, fra Ottocento e Novecento, all’interno della Chiesa protestante battista. Nel cristianesimo atteggiamenti fondamentalisti si vedono nella cosiddetta “destra religiosa“. “L’integralismo”, invece, è una concezione in base alla quale la società, la politica e la cultura devono essere integralmente modellate secondo la religione. Quindi fondamentalismo e integralismo hanno significati strettamente collegati che nel tempo hanno assunto una connotazione negativa. È importante sottolineare che queste tendenze sono sempre esistite, fin dai tempi dell’Impero Romano, a partire dall'imposizione del cristianesimo come religione di Stato, e sono poi arrivate ad altre religioni monoteiste. Inevitabilmente queste forme riguardano anche la politica dato che alcuni Stati erano teocrazie, ovvero una religione e una forma di governo allo stesso tempo.

     


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  • Iperconnessi


    Valentina Parodi - Lunedì, 20 Maggio 2019

    Al giorno d’oggi “Internet“ è diventato la base di tutto. Gli adolescenti in particolare utilizzano il cellulare per i social network e questo rapporto è una delle principali fonti di discussione con i genitori. I problemi dell’ iperconnessione sono tanti, sia dal punto di vista sociale sia perché può presentare grandi pericoli per le persone. Passano gli anni e la situazione peggiora sempre di più poiché il tempo trascorso davanti agli schermi riguarda anche i più piccoli.


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  • E SE LA TERRA FOSSE PIATTA?


    Sveva Pelle - Lunedì, 20 Maggio 2019

    I membri della Flat Earth Society hanno annunciato che nel 2020 partiranno per una crociera verso le colonne d'Ercole del loro mondo orizzontale, per andare a toccare con mano il muro di ghiaccio che sorgerebbe intorno al disco di circa 40000 km su cui sono convinti di vivere.

    La loro teoria, evidentemente, è completamente assurda dal punto di vista scientifico. Secondo le leggi fisiche a noi note, infatti, i pianeti hanno una forma simile a quella di una sfera perché a partire dal nucleo primordiale attraggono gas e materiali dallo spazio, che vi si distribuiscono sotto l'azione della forza di gravità: solo così infatti tutti i punti della superficie sono alla stessa distanza dal centro e quindi ne sono attratti allo stesso modo.


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  • Prima o poi avremo tutti un microchip sottopelle


    Valentina Parodi - Lunedì, 20 Maggio 2019

    L’impianto di circuiti sottocutanei negli esseri umani ha sempre sollevato molti dubbi. Tra questi c’è la domanda che viene posta a proposito di ogni tecnologia: “è necessaria?”.

    Migliaia di svedesi hanno già un microchip impiantato, lo utilizzano per aprire la portiera della macchina o per accendere la macchina del caffè.


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  • MICROPLASTICHE PER L’UOMO GRANDI PROBLEMI PER I PESCI


    Sveva Pelle - Lunedì, 20 Maggio 2019

    Secondo uno studio del 2015, condotto da Jenna Jambeck della University of Georgia, ogni anno si riversano nei mari circa 9 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica provenienti principalmente da fiumi e da discariche. I rifiuti vengono poi disgregati da sole, onde e vento in particelle appena visibili ad occhio nudo: le microplastiche. I minuscoli frammenti, spesso ingeriti dai pesci, sono una grande incognita e preoccupazione per gli scienziati di tutto il mondo.

    In particolare Whitney e Gove, oceanografi alle Hawaii, stanno studiando gli effetti delle microplastiche sui pesci allo stato larvale. I "neonati" appena usciti dalle uova appaiono deformi, con la testa sovradimensionata e la coda appena formata; sono lasciati a loro stessi e devono mangiare il più possibile per svilupparsi. Il nutrimento si concentra soprattutto in chiazze superficiali ad alta densità di plancton che si formano perlopiù nelle regioni costiere, ovunque correnti, maree e onde subsuperficiali portino l'acqua a convergere concentrando le particelle organiche che vi galleggiano.


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  • WORKAHOLICS: I DROGATI DI LAVORO


    Sveva Pelle - Lunedì, 20 Maggio 2019

    Secondo l'international Labour Organization circa un quarto degli impiegati lavora oltre 49 ore settimanali. È stato anche coniato il termine inglese workaholic per definire i "drogati di lavoro". Questi ultimi si impegnano più del richiesto e non traggono piacere dal proprio sforzo, si allontanano dalla vita familiare e sociale, ricorrono a caffeina, alcool e sigarette per lavorare di più fino ad arrivare all' esaurimento fisico con insonnia, mal di testa cronico, ipertensione e vuoti di memoria.

    Alcuni estremi stacanovisti potrebbero essere l'ex presidente degli Stati uniti Barack Obama, che di notte leggeva i documenti dell'intelligence, Elon Musk, imprenditore statunitense, che lavora 17 ore al giorno e non disdegna di dormire in un sacco a pelo in ufficio, o la ministra della Giustizia francese del governo Sarkozy, Rachida Dati, rientrata in ufficio 5 giorni dopo il parto.

    Secondo la psicologa americana Diane Fassel, ciò che può portare a questa dipendenza non sono solo le richieste pressanti del mondo del lavoro e la competizione con i colleghi, ma anche tratti della personalità come una forte coscienziosità, la mancanza di una stabilità emotiva o la scarsa autostima. Anche dei genitori estremamente stacanovisti possono influenzare il figlio fino a farlo diventare un workaholic.


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  • Overdose americana, sintomo di una crisi in arrivo


    Valentina Parodi - Lunedì, 20 Maggio 2019

    Negli Stati Uniti ogni anno muoiono almeno 40.000 persone per overdose da eroina, antidolorifici e altri oppioidi. Non si tratta solamente di un’emergenza sanitaria, è anche il sintomo del malessere di un paese che cerca di sfuggire alla realtà. Al giorno d’oggi l’overdose è sempre più frequente. I primi casi risalgono al XIX secolo, ma la situazione è peggiorata, in particolare nella zona sud-ovest degli Stati Uniti. Questa epidemia avrebbe dovuto scatenare una “guerra” contro le droghe, ma fino ad ora non c’è stato un serio intervento per arginare il problema: viviamo in un’epoca di solitudine, ancor più dei secoli precedenti.


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L'Editoriale

  • Editoriale: Scrivere per essere critici


    Roberto Palermo - Mercoledì, 18 Gennaio 2017

    Cari amiche ed amici del “Farò del mio peggio News”, desidero innanzitutto porgervi i nostri migliori auguri per un 2017 sereno, pieno di soddisfazioni e di felicità! Come di consueto il numero di Gennaio del nostro giornale pone in evidenza la “Giornata della Memoria”: il 27 Gennaio, anniversario della liberazione di Auschwitz, è il giorno scelto dalle Nazioni Unite per ricordare le vittime dell’Olocausto. La consapevolezza di ciò che può provocare la ragione umana quando prevalgono logiche di divisione, di segregazione e di odio razziale, sostenute da un largo consenso popolare, dovrebbe essere la migliore arma di prevenzione per evitare che ciò che è accaduto oltre 70 anni fa si verifichi nuovamente.


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Ipse Dixit

  • PROF. D'AMICO: ...nel Paradiso Dante parla del “maledetto Fiorino”…

    PERUGINO: ...ma il Fiorino...quello che si guida?

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Scienza

  • E SE LA TERRA FOSSE PIATTA?


    I membri della Flat Earth Society hanno annunciato che nel 2020 partiranno per una crociera verso le colonne d'Ercole del loro mondo orizzontale, per andare a toccare con mano il muro di ghiaccio che sorgerebbe intorno al disco di circa 40000 km su cui sono convinti di vivere.

    La loro teoria, evidentemente, è completamente assurda dal punto di vista scientifico. Secondo le leggi fisiche a noi note, infatti, i pianeti hanno una forma simile a quella di una sfera perché a partire dal nucleo primordiale attraggono gas e materiali dallo spazio, che vi si distribuiscono sotto l'azione della forza di gravità: solo così infatti tutti i punti della superficie sono alla stessa distanza dal centro e quindi ne sono attratti allo stesso modo.


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  • Prima o poi avremo tutti un microchip sottopelle


    L’impianto di circuiti sottocutanei negli esseri umani ha sempre sollevato molti dubbi. Tra questi c’è la domanda che viene posta a proposito di ogni tecnologia: “è necessaria?”.

    Migliaia di svedesi hanno già un microchip impiantato, lo utilizzano per aprire la portiera della macchina o per accendere la macchina del caffè.


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PeggioRedazione

  • Il Preside del Liceo Scientifico “O. Grassi” impedisce agli ex allievi di partecipare alla premiazione del Premio “Giornalista per un giorno” di Alboscuole


    Il giornale del Liceo “O. Grassi”, “Farò del mio peggio News”, è stato invitato, per la decima volta consecutiva, al Meeting Nazionale di giornalismo scolastico organizzato da Alboscuole a Chianciano Terme il 27 ed il 28 Aprile, per essere premiato tra le migliori 100 redazioni di tutta Italia. Il giornale è edito dal 2010 dall’Associazione omonima, che raccoglie allievi ed ex allievi del Liceo e permette la stampa del periodico attraverso le quote versati dai soci e dagli sponsor.

    Fin dal 2010 gli ex allievi e redattori del Liceo hanno sempre partecipato al Meeting insieme alla delegazione del “Grassi”, con gli studenti e gli altri redattori.

    Quest’anno invece, con una lettera datata 18 Aprile, il Dirigente Scolastico Fulvio Bianchi ha comunicato al Prof. D’Amico, coordinatore del progetto, che gli ex allievi non avrebbero potuto viaggiare con il pullman insieme alla delegazione del Liceo come invece era sempre avvenuto negli anni scorsi senza alcuna problematica. 


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  • Farò del mio peggio News - Vita di redazione


    Nato nel 2005 nell’ambito del corso Tecnologico ed esteso poi a tutte le classi, il “Farò del mio peggio News” ha cambiato nella sua storia 3 redazioni tecniche, mantenendo la continuità del lavoro ed ottenendo numerosi riconoscimenti tra cui sette nomination al concorso nazionale “Giornalista per un giorno” (Fiuggi 2007), la vittoria al concorso "Il giornale dalla scuola", nell’ambito del Circuito Diregiovani (Roma 2010), organizzato dalla Agenzia di Stampa "Dire" e patrocinato dal MIUR, un diploma di Merito del Secolo XIX (Genova 2010) e dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti (Benevento 2011), tre premi nell’ambito del concorso nazionale “Il miglior giornalino scolastico” (Avellino 2011-2013), un “Premio speciale Presidenza di Alboscuole” (Chianciano Terme 2012), una “menzione speciale per il sarcasmo” al concorso nazionale “Prima Pagina” promosso dal Comune di Modena in collaborazione con l’associazione culturale Progettarte, nell’ambito della VI edizione di BUK-Festival della piccola e media editoria- che si è tenuto il 23 e 24 marzo 2013 presso il Foro Boario di Modena. 


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Società e Costume

  • WORKAHOLICS: I DROGATI DI LAVORO


    Secondo l'international Labour Organization circa un quarto degli impiegati lavora oltre 49 ore settimanali. È stato anche coniato il termine inglese workaholic per definire i "drogati di lavoro". Questi ultimi si impegnano più del richiesto e non traggono piacere dal proprio sforzo, si allontanano dalla vita familiare e sociale, ricorrono a caffeina, alcool e sigarette per lavorare di più fino ad arrivare all' esaurimento fisico con insonnia, mal di testa cronico, ipertensione e vuoti di memoria.

    Alcuni estremi stacanovisti potrebbero essere l'ex presidente degli Stati uniti Barack Obama, che di notte leggeva i documenti dell'intelligence, Elon Musk, imprenditore statunitense, che lavora 17 ore al giorno e non disdegna di dormire in un sacco a pelo in ufficio, o la ministra della Giustizia francese del governo Sarkozy, Rachida Dati, rientrata in ufficio 5 giorni dopo il parto.

    Secondo la psicologa americana Diane Fassel, ciò che può portare a questa dipendenza non sono solo le richieste pressanti del mondo del lavoro e la competizione con i colleghi, ma anche tratti della personalità come una forte coscienziosità, la mancanza di una stabilità emotiva o la scarsa autostima. Anche dei genitori estremamente stacanovisti possono influenzare il figlio fino a farlo diventare un workaholic.


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  • Overdose americana, sintomo di una crisi in arrivo


    Negli Stati Uniti ogni anno muoiono almeno 40.000 persone per overdose da eroina, antidolorifici e altri oppioidi. Non si tratta solamente di un’emergenza sanitaria, è anche il sintomo del malessere di un paese che cerca di sfuggire alla realtà. Al giorno d’oggi l’overdose è sempre più frequente. I primi casi risalgono al XIX secolo, ma la situazione è peggiorata, in particolare nella zona sud-ovest degli Stati Uniti. Questa epidemia avrebbe dovuto scatenare una “guerra” contro le droghe, ma fino ad ora non c’è stato un serio intervento per arginare il problema: viviamo in un’epoca di solitudine, ancor più dei secoli precedenti.


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Scuola

  • PESSIMA SCUOLA VS BUONA SCUOLA


    Riprendiamo dal web l'illuminante articolo di Enrico Voccia, I DISASTRI DELLE RIFORME DEL POTERE. “PESSIMA SCUOLA” , BUONA SCUOLA, pubblicato sul settimanale Umanità Nova (13/11/2016). Un testo che ci lascia senza parole da aggiungere.

    Si narra che nello storico cimitero napoletano di Poggioreale ci fosse un tempo una singolare lapide funeraria, che, dopo il nome ed il cognome del defunto, recitava così: “Stavo bene, per stare meglio ora sono qui”.

    Chi è nato nella città della Musa Par­tenope ed insegna da almeno una ven­tina di anni nelle scuole di ogni ordine e grado, di tanto in tanto, specie in presenza di una delle tante riforme della scuola presentate come “miglio­ramenti” del sistema educativo, non può fare a meno di pensare a questa leggenda napoletana sulla malasani­tà, reale o presunta, d’altri tempi. In­fatti, gli è perfettamente chiaro come, riforma dopo riforma, nonostante tut­ti gli sforzi del corpo insegnante per fare il meglio possibile, il rendimento e la preparazione degli alunni cala vi­stosamente e peggiora ad ogni nuova riforma.


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  • Pillole di "buona scuola"


    Non dar loro niente di scivoloso e ambiguo come la filosofia o la sociologia affinché possano pescare con questi ami, fatti che è meglio che restino dove si trovano. (R. Bradbury, Fahrenheit 451).

    Con la definizione “buona scuola'' si vuol far credere che la scuola finora in atto sia stata davvero cattiva, al punto da rendere necessaria l'ennesima riforma. Ma la Legge 107 di studenti, di pedagogia e di educazione non parla affatto, se non nei termini di un restyling didattico basato sull'uso forzato delle tecnologie digitali spacciate come urgente necessità della scuola. Noi abbiamo cercato in rete pillole di antidoto alle ipocrisie della politica, alla pseudocultura tecnologica e alla scuola-azienda che ci vogliono rifilare.

    DIGITALIZZARE, disumanizzare la scuola, pensare solo alle innovazioni procedurali è la maschera necessaria a nascondere il bisogno di svuotare la scuola di senso e di contenuto, con un solo obiettivo: togliere potere al pensiero critico. E dell'articolo 33 (L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento) cosa facciamo? Quale libertà potrà mai esserci in una scuola dichiaratamente asservita al potere economico, anzi, studiata in raccordo con le finalità dell'impresa, di cui, deve anche assorbire i metodi? Renzi sceglie di omettere ogni riferimento agli articoli 33 e 34 della Costituzione, sui quali è impostata la scuola repubblicana: ma pensarla ''libera'' fa paura!


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Diritti

  • “Agorà”, storia di una grande donna


    Il film “Agorà” ambientato ad Alessandra d’Egitto intorno alla fine del IV secolo, mette in evidenza le prime forme di fondamentalismo, raccontando gli scontri tra pagani e cristiani. Ci troviamo in un momento importantissimo della storia: dopo l’editto di Milano emanato da Costantino che garantisce la libertà di culto, con l’imperatore Teodosio il cristianesimo diventa la religione dell’Impero Romano. Poco dopo, nel 392 viene proibito il culto pagano e questa situazione si riflette nel film, infatti, tutta la popolazione pagana si convertì al cristianesimo per evitare di essere condannata. Molto significativa è la figura di Ipazia, figlia del matematico Teone, che le diede l’opportunità di insegnare nella scuola di Alessandria e diventare una grande “scienziata”. Ipazia fu vittima del fondamentalismo religioso, venne uccisa in modo atroce dai fanatici del cristianesimo chiamati parabolani.


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  • Ipazia: un modello femminile senza tempo


    "Agorà" è un film storico incentrato sulla figura di Ipazia, fisica, filosofa ed astronoma in un'Alessandria d'Egitto dominata da forti tensioni tra cristiani e pagani (IV-V sec. d.C.). 

    La protagonista, nonostante abbia vissuto nel mondo ignorante e maschilista della tarda antichità, si presenta come una donna moderna ed indipendente: le sue giornate sono interamente dedicate allo studio e si rifiuta di sposarsi o credere in qualsiasi cosa al di fuori della scienza e della filosofia. Purtroppo, però, Ipazia, pagherà le conseguenze del suo modo di pensare rivoluzionario e della forte influenza che aveva sulla cittadinanza. Infatti, verrà condannata a morte usando come espediente il fatto che non volesse battezzarsi.

    Il film mi è piaciuto molto perchè è coinvolgente e ricco di spunti riflessivi. Uno di questi è senza dubbio la difficoltà e la pericolosità di esprimere le proprie idee in periodi di instabilità politica o dittatura: ad Alessandria tutti i membri del concilio, tra cui Oreste, il prefetto della città, sono stati obbligati ad abbracciare la fede cristiana.


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Tecnologia e Rete

  • Iperconnessi


    Al giorno d’oggi “Internet“ è diventato la base di tutto. Gli adolescenti in particolare utilizzano il cellulare per i social network e questo rapporto è una delle principali fonti di discussione con i genitori. I problemi dell’ iperconnessione sono tanti, sia dal punto di vista sociale sia perché può presentare grandi pericoli per le persone. Passano gli anni e la situazione peggiora sempre di più poiché il tempo trascorso davanti agli schermi riguarda anche i più piccoli.


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  • I VIDEOGIOCHI SONO ARTE (?)


    Playstation, Xbox, PC, Nintendo, smartphone...Parole che portano i nervi dei genitori a fior di pelle ripensando a quanto queste piattaforme siano diventate famose e attirino i loro figli. Ma questo cosa indica? Quando accendiamo una console e inseriamo un gioco, siamo davanti ad una macchina diabolica progettata per spillare soldi dai portafogli degli adulti nel tentativo di accontentare i pargoli, o ci potrebbe capitare addirittura di osservare nello schermo una nuova forma di opera d'arte?



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