Cari amiche ed amici del “Farò del mio peggio News”, desidero innanzitutto porgervi i nostri migliori auguri per un 2017 sereno, pieno di soddisfazioni e di felicità! Come di consueto il numero di Gennaio del nostro giornale pone in evidenza la “Giornata della Memoria”: il 27 Gennaio, anniversario della liberazione di Auschwitz, è il giorno scelto dalle Nazioni Unite per ricordare le vittime dell’Olocausto. La consapevolezza di ciò che può provocare la ragione umana quando prevalgono logiche di divisione, di segregazione e di odio razziale, sostenute da un largo consenso popolare, dovrebbe essere la migliore arma di prevenzione per evitare che ciò che è accaduto oltre 70 anni fa si verifichi nuovamente.

Cari lettori ed amici del “Farò del mio peggio News”, vi auguro un 2016 ricco di felicità e soddisfazioni!

Come di consueto la copertina di Gennaio del nostro periodico è dedicata alla Giornata della Memoria, istituita nel 2005 dalle Nazioni Unite per ricordare il 27 Gennaio 1945, quando fu liberato il KZ di Auschwitz. Lo scopo della giornata non è solamente quello di ricordare lo sterminio di milioni di persone innocenti all’interno dei campi di concentramento, ma anche e soprattutto quello di alimentare la consapevolezza sulle atrocità commesse dai regimi dittatoriali e trarre insegnamento dagli errori del passato, così da sviluppare gli anticorpi culturali per non commetterli più in futuro.

All’alba del 40º numero del Farò del mio Peggio, un piccolo grande traguardo del quale siamo fieri, ci troviamo a fronteggiare da queste pagine con la nostra unica arma, la penna, l’ennesima riforma dell’Istruzione.

La #BuonaScuola, come è stata “marketizzata” dal Governo, rappresenta l’ennesimo mostro giuridico spacciato per riforma epocale. Come nel romanzo “1984” di Orwell, anche Renzi ha introdotto una neolingua dove il significato dei termini viene mutato e talvolta ribaltato. La #BuonaScuola, infatti, è esattamente il contrario del suo nome.

Democrazia, laicità, libertà di pensiero e di espressione. Sono alcuni dei princìpi su cui si basa la nostra Associazione. Tutti sono stati messi sotto duro attacco a Parigi, Mercoledì 7 Gennaio.  Quel giorno il mondo si è tragicamente ricordato di come questi valori e queste libertà siano fragili, di come necessitino di essere tutelati e difesi dagli estremismi e dai fanatismi. Molti hanno cavalcato l’onda dell’attentato per alimentare sempre di più odi e contrasti tra religioni ed etnie, al solo scopo di avere un proprio tornaconto in termini elettorali.

 

Ottobre 2005. La mia mente vola nei ricordi: la sveglia troppo presto, la cartella pesante, i pomeriggi divisi tra studio e divertimento, l’intervallo che non arriva mai e dura sempre troppo poco, le lezioni con la testa fra le nuvole, il primo vero amore. Eravamo ragazzini quindicenni, con un nuovo Prof di Italiano, le sue stranezze ed eccentricità. Antipatico, sì, ma quel tipo di “antipatia onesta” che ti fa capire che non vuole piacerti per forza e ti lascia libero di trasformarla, col tempo, in complicità e amicizia. “Ragazzi, quest’anno faremo giornalismo”, esordì alla prima lezione.  Noi ci guardammo un po’ spaesati, ma gli occhi del Prof. D’Amico, allora come oggi, lasciavano trasparire quella passione che avrebbe trasmesso a generazioni di futuri redattori.

Care lettrici e lettori,

Anche quest'anno sta per volgere al termine, per molti della redazione, una delle più significative esperienze che influenzerà per sempre il nostro modo di vedere le cose. Non è mia intenzione perdermi nelle solite banalità degli addii, ma vorrei usare piuttosto le righe a mia disposizione per lasciare a coloro che rimangono una sorta di "eredità della Redazione". 

Care lettrici e lettori,

anche quest’anno siamo tornati con un pizzico di tristezza tra i banchi, ma stavolta noi del “Farò del mio peggio” facciamo un rientro da vincitori: il “Farò del mio peggio news” ha vinto il primo premio al concorso nazionale “Giornalista per un giorno”, organizzato dall’associazione Alboscuole, risultando così la migliore redazione d’Italia, fra gli oltre 800 istituti superiori partecipanti. La redazione ha anche ottenuto per il terzo anno consecutivo la vittoria al concorso “Il miglior giornalino scolastico”, promosso dal Ministero della Pubblica Istruzione e dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti.