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Ipse Dixit

  • PROF. FANNI: Se si prende una spugna viva e la si grattugia, dai frammenti si creano nuove spugne. Ciò non accede negli umani per fortuna: se prendessimo Dujmovic e lo grattugiassimo non si creerebbero nuovi Dujmovic…

Secondo Goethe, poeta, scrittore e drammaturgo tedesco, l’essenza del tragico va cercata nel conflitto inconciliabile, nella contrapposizione profonda e insanabile che sta alle radici stesse dell’esistenza umana. “Tragico” per noi ha assunto il significato traslato di doloroso, luttuoso, mortale, ma in realtà nel dramma greco l’aggettivo rimanda ad una situazione senza via d’uscita, cioè alla condizione di una persona che si trova davanti ad un’ alternativa in cui entrambe le scelte portano alla rovina.
Edipo, per esempio, è il personaggio di un'opera di Sofocle che rappresenta il senso tragico della vita, perché qualunque decisione prenda lo condurrà ad un esito catastrofico e inesorabile.

Prima rappresentazione in Italia di uno dei capolavori di Shakespeare nella versione conosciuta come il “cattivo quarto”. Al teatro Chiabrera di Savona la compagnia Salamander ha messo in scena l’“Amleto”. L’obiettivo era quello di rendere un’opera classica di tale spessore vicina ai giorni nostri e più adatta ad un pubblico di ragazzi. Saranno riusciti nel loro intento questi giovani attori? Le antiche spade sono state sostituite da pistole; i tipici abiti e le possenti armature da semplici magliette o camicie, per non parlare della maglietta di Batman del protagonista.

La prima cosa che distingue un libro è la copertina, è tutto lì il segreto. La copertina è ciò che una persona, che non ti conosce, vede per la prima volta in te. Essa ci dà un'idea dell'intero libro in una pagina e in titolo. Se ciò ti sconvolge, intraprendi il grande viaggio. Il viaggio verso un mondo molto più affascinante di quello in cui viviamo, dove le persone possono volare e parlare senza essere giudicati. Un mondo che non ti nasconde la verità, che ti fa conoscere veramente chi tu sei. Perché quando sfogli un libro sei felice. Felice di trovare le emozioni che provi in quelle pagine. Pagine che sembrano descriverti e aiutarti.

Noi ragazzi ci preoccupiamo di prendere una sufficienza nel compito di matematica, di convincere i genitori a comprarci un motorino o un cellulare nuovo.

Diaryatou, invece, a 14 anni doveva preoccuparsi di soddisfare suo marito, in ogni senso.

I primi anni della sua vita li ha passati in un villaggio della Guinea con la nonna, in uno stato di estrema miseria e povertà, ma nonostante tutto era felice. Un giorno la nonna compie su di lei la terribile pratica dell’infibulazione.