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Ipse Dixit

  • (Davanti alla vasca dei delfini dell’Acquario di Genova un esemplare maschio è eccitato...)

    QUINCI: Prof, prof! Guardi, la pinna di un nascituro!

    PROF. D’AMICO: Ehm... Non è proprio una pinna... Anche perché sarebbe un po’ retrattile...

    (La Redazione dovrà fare un discorsetto a Quinci...)

-Perché i divorziati vengono scomunicati ed i mafiosi no (fonte Rai 3 – Corrado Augias)?
-Dunque… I mafiosi, se riconosciuti tali, sono fuori dalla Chiesa come i divorziati (e risposati). Il fatto che il matrimonio fallisca non deve essere per forza una colpa però, sempre per quel discorso sulla famiglia, per la Chiesa la famiglia è indissolubile, quindi il matrimonio cristiano continua lo stesso a rimanere valido. Per i mafiosi è più difficile stabilire chi lo è veramente e, se uno si pente davvero, la Chiesa è misericordiosa. Chi è divorziato e risposato non può tornare indietro, ma chi è stato mafioso può essere perdonato. Le due situazioni non sono comunque paragonabili, è molto peggio uccidere persone che volersi risposare.
(www.farodelmiopeggio.it)

Nell’ambito musulmano viene chiamata il ‘’DIN’’, ovvero vivere secondo il volere di Dio, seguendo le leggi della Rivelazione divina, le quali sono alla base delle leggi effettive dello Stato. In Occidente, invece, le leggi dello Stato sono diverse da quelle religiose: reati e peccati sono concetti differenti per noi, ma del tutto identici per la Shari’ah.

Il libro sacro dei musulmani riporta chiaramente un codice disciplinare, che regola i rapporti con le altre persone, vi è quindi una pena ben precisa per ogni tipo di violazione.