Secondo uno studio del 2015, condotto da Jenna Jambeck della University of Georgia, ogni anno si riversano nei mari circa 9 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica provenienti principalmente da fiumi e da discariche. I rifiuti vengono poi disgregati da sole, onde e vento in particelle appena visibili ad occhio nudo: le microplastiche. I minuscoli frammenti, spesso ingeriti dai pesci, sono una grande incognita e preoccupazione per gli scienziati di tutto il mondo.

In particolare Whitney e Gove, oceanografi alle Hawaii, stanno studiando gli effetti delle microplastiche sui pesci allo stato larvale. I "neonati" appena usciti dalle uova appaiono deformi, con la testa sovradimensionata e la coda appena formata; sono lasciati a loro stessi e devono mangiare il più possibile per svilupparsi. Il nutrimento si concentra soprattutto in chiazze superficiali ad alta densità di plancton che si formano perlopiù nelle regioni costiere, ovunque correnti, maree e onde subsuperficiali portino l'acqua a convergere concentrando le particelle organiche che vi galleggiano.

L’impianto di circuiti sottocutanei negli esseri umani ha sempre sollevato molti dubbi. Tra questi c’è la domanda che viene posta a proposito di ogni tecnologia: “è necessaria?”.

Migliaia di svedesi hanno già un microchip impiantato, lo utilizzano per aprire la portiera della macchina o per accendere la macchina del caffè.

I membri della Flat Earth Society hanno annunciato che nel 2020 partiranno per una crociera verso le colonne d'Ercole del loro mondo orizzontale, per andare a toccare con mano il muro di ghiaccio che sorgerebbe intorno al disco di circa 40000 km su cui sono convinti di vivere.

La loro teoria, evidentemente, è completamente assurda dal punto di vista scientifico. Secondo le leggi fisiche a noi note, infatti, i pianeti hanno una forma simile a quella di una sfera perché a partire dal nucleo primordiale attraggono gas e materiali dallo spazio, che vi si distribuiscono sotto l'azione della forza di gravità: solo così infatti tutti i punti della superficie sono alla stessa distanza dal centro e quindi ne sono attratti allo stesso modo.

 

È nota la pratica di impiantare microchip sottopelle negli animali, ma non è escluso per l’uomo. Infatti, in Svezia, migliaia di persone si sono sottoposte all’impianto sottocutaneo di un microchip, che serve ad attivare una funzione quando questi sono scansionati, sostituendo la password.

La tecnologia ha portato in Wisconsin alla creazione di un circuito sottocutaneo usato in sistemi più complessi, come aprire la porta di casa. Molte persone, però, si sono sottratte a questa pratica, sostenendo sia invasivo il metodo di applicazione, costituito da una vera operazione chirurgica.

 

Oggigiorno spesso si fa l'errore di sottovalutare tale grave problema, che ha già influenzato il clima, con effetti devastanti per l'uomo stesso, la flora e la fauna: aumento degli incendi,  scioglimento dei ghiacciai,  alluvioni,  maremoti, terremoti,  eruzioni  ne sono gli effetti sempre più frequenti.

Fenomeni per cui gli scienziati del CNR (Centro Nazionale di Ricerca) non riescono a trovare una soluzione né in termini di previsione né di prevenzione.All'uomo dai tempi dell'antico testamento ad oggi, in caso di calamità naturale, non rimane altro che rimettersi alla provvidenza come Renzo e Lucia nei Promessi Sposi.

 

A causa del clamore che il virus ha suscitato negli ultimi mesi, l’industria farmaceutica mondiale si è dedicata alla ricerca di una cura e di un vaccino per combattere l’epidemia che in Africa ha già contato circa 4000 decessi. Ad oggi, secondo l’Ansa, ci sarebbero tre farmaci e un vaccino contro il virus ebola che avrebbero avuto dei buoni risultati sugli animali e che presto potrebbero entrare in fase clinica, ovvero la prima fase di sperimentazione sull'uomo. 

Tutti voi conoscerete di certo il premio creato dallo svedese Nobel che ogni anno viene consegnato a luminari della fisica, della chimica, della medicina ecc., ma quello che forse non saprete è che esiste un altro premio differente in tutto e per tutto dal Nobel: il premio di cui parlo è il premio igNobel. 
L'igNobel viene assegnato ogni anno, dal 1991, dalla Harvard university: i fortunati vincitori sono scienziati che fanno scoperte apparentemente inutili e senza senso.

Margherita Hack era una donna particolare. Per lei l'Universo era una cosa stupenda e ha fatto di tutto per scoprirne ogni giorno un pezzo in più. La sua passione iniziò a manifestarsi quando, dopo una sola ora di lezione di lettere all'università, capì che quella non era la sua strada e passò alla facoltà di fisica. La "Signora delle stelle" nacque a Firenze il 12 giugno del 1922 e già in adolescenza si rivelò un'ottima sportiva, ma la guerra interruppe il suo sogno di atleta; in seguito dichiarò che il suo unico rimpianto fu proprio quello di aver dovuto lasciare lo sport.

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