Chi di psicoanalisi si intende considera inetto colui che, incapace di realizzare un progetto nella propria vita, trascende la realtà, rifugiandosi dietro una dimensione immaginaria, perfetta, nella quale è lui stesso l'eroe protagonista.
Come la magia della fiaba trasporta l'ingenua mente di un bambino in una foresta incantata, così l'inetto, con la medesima inconsapevolezza emigra nel mondo prefigurato a propria immagine, offuscando la presenza con quello reale.
Non cosi diverso è poi il sogno, trascurando l'incubo: teatro delle più grandi paure; in cui opera l'inconscio mostrando i più ambiti desideri avverati.

Oggi vi voglio raccontare una storia. Non è una storia felice o allegra, affatto. Questa è la storia di Lorenzo. Lorenzo ha da poco raggiunto la maggiore età e, da sei anni (o forse di più), un piccolo animaletto abita nel suo cervello. Questa bestia è avvinghiata con tutte le forze a un'arteria della materia grigia di Lorenzo, quindi non si potrebbe togliere chirurgicamente, il mostro è in una posizione per la quale, se si ingrossasse troppo, potrebbe uccidere il povero ragazzo, quindi tutte le altre cure possibili sono da escludere.

Lorenzo sa che i sintomi che già accusa da tempo, provocati dall'animaletto, aumenteranno con il passare degli anni. Anni... quanti ne rimangono al ragazzo? Cinque, i suoi anni di vita vanno dai cinque ai venti, Lorenzo non si dà per vinto, lui aspetta con ansia la cura, che sa che arriverà, o almeno ci spera. Intanto si occupa di studiare per la maturità che tanto lo angoscia.

Guardare film, leggere libri, visitare musei e mostre d'arte, andare a teatro sono le attività che senza dubbio ci permettono di conoscere nuovi mondi e personaggi, immedesimarci in situazioni, non quotidiane, permettendoci  di viaggiare con la mente. Per questo motivo ci sono almeno dieci film che dovrebbero essere conosciuti da tutti per la qualità con cui sono stati prodotti e per il messaggio che vogliono trasmettere: