Nuoce gravemente alla salute dei pedanti e dei poveri di spirito

 
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Concorso Nazionale "Fare il giornale nelle scuole"
Vincitore Nazionale VIII Edizione
 
Premio Nazionale "Giornalista per un giorno"
Finalista IV-V-VI-VII-VIII-IX-XI-XII-XIII-XIV-XV Edizione
Vincitore Nazionale X Edizione
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  • Un pasticcio tutto americano: la cultura delle armi


    Simone Bencetti - Domenica, 17 Gennaio 2021

     

    Se vi fosse richiesto di fingervi un cittadino americano medio e di presentarvi brevemente, cosa direste? Le risposte possono essere molto varie, esattamente come varia è la popolazione statunitense, ma c’è una caratteristica che dovrebbe essere comune a quasi tutte, che mi piace immaginare in una frase del tipo “Sono un libero cittadino statunitense e adoro il mio fucile”. Può sembrare un’esagerazione ma, assieme al liberalismo, la cultura delle armi è un ingrediente fondamentale della società americana fin dai suoi albori, e gli americani ne pagano le amare conseguenze da alcuni decenni almeno: una media di 30mila morti all’anno per arma da fuoco, con un picco di quasi 40mila nel 2017.


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  • HURLING E CALCIO GAELICO: PILASTRI SPORTIVI IRLANDESI


    Sveva Pelle - Domenica, 17 Gennaio 2021

    Fin dall’inizio della mia permanenza in Irlanda, ho notato quanto lo sport avesse un ruolo fondamentale nella cultura dell’isola verde. Nonostante la popolarità del rugby, apprezzato in tutto il mondo, ci sono attività sportive tipicamente irlandesi che godono ancora più fama: l’hurling ed il calcio gaelico. Tutti coloro che praticano questi sport tradizionali sono riuniti nella GAA (Gaelic Athletic Association), creata nel 1884 con l’intenzione di promuovere giochi e attività celtiche, parte integrante della cultura Irlandese, con l’obiettivo di renderli accessibili a tutti, uomini e donne, ricchi e poveri. Questa associazione possiede sezioni in tutto il mondo, ovunque si trovino comunità irlandesi.


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  • FESTE E NATALE IN IRLANDA


    Sveva Pelle - Domenica, 03 Gennaio 2021

    Quest’anno, dal momento che sto trascorrendo sei mesi in Irlanda, ho avuto la possibilità di passare il Natale in una nuova cultura. Ho da subito notato come le feste siano altamente importanti per gli irlandesi: i preparativi, infatti, iniziano verso fine novembre. Le città vengono addobbate riccamente con luci, decorazioni, alberi di Natale e non è raro trovare vere e proprie aree all’interno dei centri commerciali interamente dedicate ad addobbi natalizi animati come elfi, renne, slitte e abeti.

    Le decorazioni, però, non si limitano solo a negozi e strade: ogni casa, infatti, viene addobbata sia internamente sia esteriormente. Le facciate delle abitazioni sono spesso ricoperte interamente da luci colorate, così come i giardini ed i cortili. L’albero di Natale viene allestito il primo dicembre e non è raro che sia un vero abete, acquistato in piccole esposizioni di alberi di Natale sparse per la città.


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  • Come sarebbe un mondo senza zanzare?


    Giulia Porcile - Domenica, 03 Gennaio 2021

    Tutti detestiamo essere punti dalle zanzare, muniti di spray repellenti cerchiamo di affrontare la solita “tortura” estiva. Quante volte abbiamo desiderato che questi insetti “succhia sangue” e in alcuni casi responsabili della trasmissione di malattie, come la malaria, scomparissero dalla faccia della terra? Ciò avrebbe dei risvolti assolutamente inaspettati.


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  • Starlight Avatar: la luce del futuro


    Giulia Porcile - Domenica, 03 Gennaio 2021

     

    “Starlight Avatar” è il nome scelto per la prima pianta al mondo in grado di produrre luce naturale, senza l’utilizzo di sostanze chimiche o la necessità di assorbimento di raggi UV. La sua creazione è possibile grazie a una modificazione genetica, con l’introduzione nei cloroplasti del vegetale di elementi bioluminescenti appartenenti a batteri marini.
    L’obiettivo della ricerca è dare vita in futuro a zone urbane illuminate da piante bioluminescenti, riducendo così le emissioni dovute alla produzione di elettricità con una soluzione totalmente ecologica.

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  • L’operazione Christmas drop


    Francesca - Mercoledì, 16 Dicembre 2020

     


     

    Ciao a tutti! Mi chiamo Francesca Nicolini e sono della classe 3C.

    Ormai siamo a dicembre e, come credo, tutti noi abbiamo già fatto l’albero di Natale, il presepe, addobbato tutta la casa con decorazioni natalizie e visto molti film natalizi su Netflix, Amazon Prime video o su siti streaming. Oggi vi volevo parlare di un film uscito da poco sulla piattaforma Netflix: “Christmas Drop: operazioni regali”. A una prima analisi il film potrebbe essere giudicato in maniera errata perché considerato come il solito film romantico banale ...


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  • La nuova stagione del Farò Del Mio Peggio


    Matteo Barcella - Venerdì, 20 Novembre 2020

    Di solito l'inizio del nuovo anno scolastico segna anche la partenza di un nuovo ciclo, un "ritorno alla normalità" dopo il periodo senza pensieri dell'estate. Inutile dire che quest'anno la normalità ce la potremo solo sognare e il periodo senza pensieri è durato sì e no 2 settimane di sole, per quelli più fortunati (mentre per tutto il resto d'Italia non c'è mai stato un solo minuto di questo 2020 senza preoccupazioni ad ingombrargli la testa).

    Nel pieno di questa seconda ondata, il Farò del Mio Peggio si ritrova (come tutta la scuola) a proseguire le sue attività online, compreso l'inizio del suo quindicesimo anno di redazione. Senza troppi giri di parole: questo deve essere l'anno del riscatto per il giornalino. Abbiamo la facoltà di arrivare a centinaia di studenti e di informarli in un periodo di sospensione come quello di oggi. Abbiamo il potere di far sentire la nostra voce e di inventare nuovi modi per raggiungere i ragazzi. Abbiamo il privilegio – forse il dovere – di formare una "comunità del Liceo" attorno al nostro progetto.

    A tutti i redattori voglio dire quindi che quest'anno ci sarà da lavorare: non solo gli articoli che restano completamente liberi e che ognuno può costruire come preferisce, sul tema che preferisce, comunicando il messaggio che preferisce; quest'anno ci saranno anche interviste, rubriche, ci sarà attività quotidiana per venire incontro a tutto il Liceo. Le premesse ci sono tutte, ci abbiamo lavorato tutta l'estate apposta per gestire al meglio questo nuovo anno, nonostante gli ostacoli che il 2020 vorrà ancora pararci davanti. Insomma, auguriamoci buon lavoro.

    Matteo Barcella

    a nome della Direzione della Redazione del FDMP

    Marco Camoirano

    Giuseppe Orsi

    Matteo Rapetto

    Alessio Vigneto

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L'Editoriale

  • "C'è sempre il sole il 25 Aprile"


    Matteo Barcella - Sabato, 09 Maggio 2020

    Potrà non essere carino parlare di una festività quando è già passata, ma di fronte a questa situazione, di fronte a questa immagine in particolare, sono serviti un paio di giorni per fare ordine tra i pensieri. Il titolo dell'articolo è una citazione ad un programma televisivo di La7, in cui nell'ampio racconto della realtà di oggi il presentatore conclude la riflessione con: "C'è sempre il sole il 25 aprile; pure quando fuori c'è nuvolo, il 25 aprile c'è il sole. E se credi che il 25 aprile sia tutto l'anno, per tutto l'anno ci sarà il sole". È un messaggio disarmante nella sua chiarezza: ciò che ricordiamo e che festeggiamo durante questa ricorrenza è così importante da poter illuminare la via in ogni situazione. Anche in quella che affrontiamo oggi, viene da pensare. Ma in che modo il 75° anniversario della Liberazione dovrebbe indicarci la rotta da seguire durante la pandemia e -soprattutto- durante la catastrofica crisi che ci attende non appena avremo messo sotto controllo il virus?


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Ipse Dixit

  • (Pivari sta bevendo il succo di frutta...)

    PROF. FANNI: In classe non si mangia!

    PIVARI: Ma è da bere Prof!

Scienza

  • Starlight Avatar: la luce del futuro


     

    “Starlight Avatar” è il nome scelto per la prima pianta al mondo in grado di produrre luce naturale, senza l’utilizzo di sostanze chimiche o la necessità di assorbimento di raggi UV. La sua creazione è possibile grazie a una modificazione genetica, con l’introduzione nei cloroplasti del vegetale di elementi bioluminescenti appartenenti a batteri marini.
    L’obiettivo della ricerca è dare vita in futuro a zone urbane illuminate da piante bioluminescenti, riducendo così le emissioni dovute alla produzione di elettricità con una soluzione totalmente ecologica.

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  • La tecnica ci ha superato


    La mente umana è, al tempo stesso, geniale ed assolutamente stolta, razionale ed assolutamente irrazionale, priva di senno. E' incredibile come da un lato l'umanità, grazie al suo ingegno, sia riuscita a costruire una società che garantisca qualsiasi tipo di comfort, ma dall'altro, a causa dell'ignoranza, la maggior parte della popolazione non abbia idea di come questa società funzioni. La mente umana viene definita al tempo stesso geniale e patetica, brillante e stolta, proprio per la sua capacità di raggiungere obiettivi davvero alti, di superare limiti insormontabili, per poi cadere in stupide banalità, dimostrando, spesso, di aver agito senza la guida della ragione. La causa di ciò è la natura umana, duplice, poiché in parte sensibile, in parte razionale: il tempo avrebbe dovuto far sì che, attraverso l'incivilimento, la seconda inclinazione arrivasse a predominare sulla prima, in modo da annientare tutti quegli istinti primordiali che ci allontanano dalla condizione che ci eleva come uomini, che ci permette di vivere in società, nel reciproco rispetto. Purtroppo, il progresso scientifico, conseguente a quello dell'ingegno (della facoltà conoscitiva), non va di pari passo con quello civile, ovvero con la soppressione di istinti, propri dell'essere umano, ma non ammissibili in una vita in società, e l'esempio più eclatante di ciò sono state le due guerre totali, dove è stato messo in evidenza come il progresso tecnico e scientifico abbiano portato all'annullamento della stessa dignità umana, o anche come, durante la colonizzazione, il desiderio di fama, di gloria, la sete di conquista abbiano causato la morte di numerosi innocenti.


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PeggioRedazione

  • La nuova stagione del Farò Del Mio Peggio


    Di solito l'inizio del nuovo anno scolastico segna anche la partenza di un nuovo ciclo, un "ritorno alla normalità" dopo il periodo senza pensieri dell'estate. Inutile dire che quest'anno la normalità ce la potremo solo sognare e il periodo senza pensieri è durato sì e no 2 settimane di sole, per quelli più fortunati (mentre per tutto il resto d'Italia non c'è mai stato un solo minuto di questo 2020 senza preoccupazioni ad ingombrargli la testa).

    Nel pieno di questa seconda ondata, il Farò del Mio Peggio si ritrova (come tutta la scuola) a proseguire le sue attività online, compreso l'inizio del suo quindicesimo anno di redazione. Senza troppi giri di parole: questo deve essere l'anno del riscatto per il giornalino. Abbiamo la facoltà di arrivare a centinaia di studenti e di informarli in un periodo di sospensione come quello di oggi. Abbiamo il potere di far sentire la nostra voce e di inventare nuovi modi per raggiungere i ragazzi. Abbiamo il privilegio – forse il dovere – di formare una "comunità del Liceo" attorno al nostro progetto.

    A tutti i redattori voglio dire quindi che quest'anno ci sarà da lavorare: non solo gli articoli che restano completamente liberi e che ognuno può costruire come preferisce, sul tema che preferisce, comunicando il messaggio che preferisce; quest'anno ci saranno anche interviste, rubriche, ci sarà attività quotidiana per venire incontro a tutto il Liceo. Le premesse ci sono tutte, ci abbiamo lavorato tutta l'estate apposta per gestire al meglio questo nuovo anno, nonostante gli ostacoli che il 2020 vorrà ancora pararci davanti. Insomma, auguriamoci buon lavoro.

    Matteo Barcella

    a nome della Direzione della Redazione del FDMP

    Marco Camoirano

    Giuseppe Orsi

    Matteo Rapetto

    Alessio Vigneto

  • Farò del mio peggio News - Vita di redazione


    Nato nel 2005 nell’ambito del corso Tecnologico ed esteso poi a tutte le classi, il “Farò del mio peggio News” ha cambiato nella sua storia 3 redazioni tecniche, mantenendo la continuità del lavoro ed ottenendo numerosi riconoscimenti tra cui sette nomination al concorso nazionale “Giornalista per un giorno” (Fiuggi 2007), la vittoria al concorso "Il giornale dalla scuola", nell’ambito del Circuito Diregiovani (Roma 2010), organizzato dalla Agenzia di Stampa "Dire" e patrocinato dal MIUR, un diploma di Merito del Secolo XIX (Genova 2010) e dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti (Benevento 2011), tre premi nell’ambito del concorso nazionale “Il miglior giornalino scolastico” (Avellino 2011-2013), un “Premio speciale Presidenza di Alboscuole” (Chianciano Terme 2012), una “menzione speciale per il sarcasmo” al concorso nazionale “Prima Pagina” promosso dal Comune di Modena in collaborazione con l’associazione culturale Progettarte, nell’ambito della VI edizione di BUK-Festival della piccola e media editoria- che si è tenuto il 23 e 24 marzo 2013 presso il Foro Boario di Modena. 


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Società e Costume

  • Un pasticcio tutto americano: la cultura delle armi


     

    Se vi fosse richiesto di fingervi un cittadino americano medio e di presentarvi brevemente, cosa direste? Le risposte possono essere molto varie, esattamente come varia è la popolazione statunitense, ma c’è una caratteristica che dovrebbe essere comune a quasi tutte, che mi piace immaginare in una frase del tipo “Sono un libero cittadino statunitense e adoro il mio fucile”. Può sembrare un’esagerazione ma, assieme al liberalismo, la cultura delle armi è un ingrediente fondamentale della società americana fin dai suoi albori, e gli americani ne pagano le amare conseguenze da alcuni decenni almeno: una media di 30mila morti all’anno per arma da fuoco, con un picco di quasi 40mila nel 2017.


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  • FESTE E NATALE IN IRLANDA


    Quest’anno, dal momento che sto trascorrendo sei mesi in Irlanda, ho avuto la possibilità di passare il Natale in una nuova cultura. Ho da subito notato come le feste siano altamente importanti per gli irlandesi: i preparativi, infatti, iniziano verso fine novembre. Le città vengono addobbate riccamente con luci, decorazioni, alberi di Natale e non è raro trovare vere e proprie aree all’interno dei centri commerciali interamente dedicate ad addobbi natalizi animati come elfi, renne, slitte e abeti.

    Le decorazioni, però, non si limitano solo a negozi e strade: ogni casa, infatti, viene addobbata sia internamente sia esteriormente. Le facciate delle abitazioni sono spesso ricoperte interamente da luci colorate, così come i giardini ed i cortili. L’albero di Natale viene allestito il primo dicembre e non è raro che sia un vero abete, acquistato in piccole esposizioni di alberi di Natale sparse per la città.


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Scuola

  • LA SCUOLA IRLANDESE VISTA DA UNA LICEALE ITALIANA


    Buongiorno a tutti, sono Sveva Pelle e frequento il nostro liceo nella classe quarta C.

    Come molti di voi sapranno, sto attualmente trascorrendo sei mesi in Irlanda, più precisamente a Cork, città di circa 200.000 abitanti al sud dell’isola. Parlando con gli abitanti del posto, sto scoprendo ogni giorno quanto l’Italia e l’Irlanda, nonostante siano entrambi paesi di impostazione cattolica, siano profondamente diversi.

    Questa differenza culturale si ritrova, ovviamente, anche in una delle componenti più importanti della vita di ogni adolescente: la scuola.

    Mentre in Italia ragazzi e ragazze sono abituati fin dalla tenera età ad un percorso scolastico congiunto, in Irlanda la maggior parte delle scuole sono o femminili o maschili. Un’altra differenza è facilmente individuabile anche semplicemente passeggiando per le strade del centro: si possono osservare, infatti, numerosi studenti indossare le loro divise scolastiche solitamente composte da pantaloni grigi (o gonna per le ragazze), scarpe in pelle nera, camicia e maglione. Ogni scuola, inoltre, ha il proprio colore distintivo: la mia per esempio prevede un maglione blu elettrico. Altri colori popolari sono il verde, il rosso e perfino il viola. Oltre ad indossare l’uniforme gli studenti sono tenuti a rispettare alcune regole legate al loro aspetto fisico : per esempio i capelli devono essere tenuti in colori naturali, non si possono avere piercings sul viso, non ci si può truccare e non si possono portare unghie finte. Alcune scuole sono più severe di altre in questo ambito ma in linea generale queste sono le regole da osservare. E’ anche prevista una divisa per l’ora di educazione fisica. E’ permesso indossare i propri vestiti a scuola solamente durante i “No Uniform Days” o le giornate a tema (per esempio prima delle vacanze di Natale viene organizzata una giornata in cui si va a scuola indossando dei maglioni natalizi).


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  • Pensieri sulla didattica a distanza


     

    In questi due mesi di lock-down si è parlato molto della scuola e in particolare della didattica a distanza come unico strumento per continuare a svolgere le lezioni e finire l'anno scolastico. Mentre molti "esterni" esprimono le proprie considerazioni, la maggior parte a completo favore di questa metodologia di apprendimento temporanea, a pochi è venuta l'idea di chiedere a uno dei due gruppi interessati, gli studenti, di esprimere le proprie considerazioni riguardo tale tematica.

    Ho quindi deciso di porre semplici domande a compagni di classe e amici legate alla loro personale esperienza riguardo la didattica a distanza. Non ho voluto riportare tutte le interviste,  bensì il quadro generale risultato da queste. 

    Subito è stato possibile sottolineare la comune presenza, in tutte le esperienze di lock-down, di uno stress sempre crescente. Quest'ultimo, secondo gli intervistati, non è stato originato dalla didattica a distanza, ma è sfociata su di essa. L'origine va infatti trovata in un insieme di fattori legati alla convivenza ristretta all'ambiente domestico, al distanziamento sociale, alla limitata possibilità di sfogo e al deterioramento dei rapporti con i propri genitori. Lo stress accumulato  va quindi ad influire negativamente sulle prestazioni dell'alunno durante verifiche ed interrogazioni.


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Diritti

  • ITALIA FRIENDLY?


    Liberi di amare: a Londra la prima piattaforma (italiana) di notizie Lgbt -  Corriere.it 

    LGBT è un acronimo di origine anglosassone che tiene insieme le parole lesbicagay, bisessuale e transgender/transessuale. A volte si declina anche come LGBTQI, comprendendo le persone che vivono una condizione intersessuale e il termine queer. *

    Dal 2015 al 2019 la percentuale di cittadini europei intervistati, che sostiene che le persone gay, lesbiche o bisessuali possano avere i medesimi diritti delle persone eterosessuali, è aumentata del 5% (dal 71% nel 2015 al 76% nel 2019). ** Nonostante questi dati incoraggianti, le persone LGBT possono essere discriminate in molti ambiti della loro normale vita quotidiana, possono avere difficoltà a trovare un lavoro e, sicuramente, sono bersaglio di chiacchiere e di insulti, se non addirittura di aggressioni.


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  • Coronavirus e democrazia instabile


     

    I coronavirus fanno parte di una vasta famiglia di virus che possono causare un raffreddore comune, una forma lieve simile all'influenza, ma anche malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS). Il virus responsabile dell'epidemia, oramai denominata e confermata pandemia dall'OMS, sta interessando tutto il mondo, in questi giorni nel nostro paese è diventata un'emergenza e ha posto l'Italia al secondo posto mondiale, subito dopo la Cina, come numero di contagi (tamponi risultati positivi al Covid-19).

    Il virus, nel nostro paese ha obbligato il governo a imporre ai cittadini delle misure di contenimento, privandoci ormai da settimane della libertà di uscire di casa se non per lo stretto necessario, con l'obbligo di indossare strumenti di igiene pubblica, non effettuare spostamenti, e con la chiusura di tutti i tipi di negozi tranne quelli di prima necessità, cui si è aggiunto l'obbligo di sospendere qualsiasi attività e la chiusura dei confini, fine al termine dell'epidemia in Italia.


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Tecnologia e Rete

  • Iperconnessi


    Al giorno d’oggi “Internet“ è diventato la base di tutto. Gli adolescenti in particolare utilizzano il cellulare per i social network e questo rapporto è una delle principali fonti di discussione con i genitori. I problemi dell’ iperconnessione sono tanti, sia dal punto di vista sociale sia perché può presentare grandi pericoli per le persone. Passano gli anni e la situazione peggiora sempre di più poiché il tempo trascorso davanti agli schermi riguarda anche i più piccoli.


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  • I VIDEOGIOCHI SONO ARTE (?)


    Playstation, Xbox, PC, Nintendo, smartphone...Parole che portano i nervi dei genitori a fior di pelle ripensando a quanto queste piattaforme siano diventate famose e attirino i loro figli. Ma questo cosa indica? Quando accendiamo una console e inseriamo un gioco, siamo davanti ad una macchina diabolica progettata per spillare soldi dai portafogli degli adulti nel tentativo di accontentare i pargoli, o ci potrebbe capitare addirittura di osservare nello schermo una nuova forma di opera d'arte?



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