Fin dall’inizio della mia permanenza in Irlanda, ho notato quanto lo sport avesse un ruolo fondamentale nella cultura dell’isola verde. Nonostante la popolarità del rugby, apprezzato in tutto il mondo, ci sono attività sportive tipicamente irlandesi che godono ancora più fama: l’hurling ed il calcio gaelico. Tutti coloro che praticano questi sport tradizionali sono riuniti nella GAA (Gaelic Athletic Association), creata nel 1884 con l’intenzione di promuovere giochi e attività celtiche, parte integrante della cultura Irlandese, con l’obiettivo di renderli accessibili a tutti, uomini e donne, ricchi e poveri. Questa associazione possiede sezioni in tutto il mondo, ovunque si trovino comunità irlandesi.

 

Se vi fosse richiesto di fingervi un cittadino americano medio e di presentarvi brevemente, cosa direste? Le risposte possono essere molto varie, esattamente come varia è la popolazione statunitense, ma c’è una caratteristica che dovrebbe essere comune a quasi tutte, che mi piace immaginare in una frase del tipo “Sono un libero cittadino statunitense e adoro il mio fucile”. Può sembrare un’esagerazione ma, assieme al liberalismo, la cultura delle armi è un ingrediente fondamentale della società americana fin dai suoi albori, e gli americani ne pagano le amare conseguenze da alcuni decenni almeno: una media di 30mila morti all’anno per arma da fuoco, con un picco di quasi 40mila nel 2017.

 

“Starlight Avatar” è il nome scelto per la prima pianta al mondo in grado di produrre luce naturale, senza l’utilizzo di sostanze chimiche o la necessità di assorbimento di raggi UV. La sua creazione è possibile grazie a una modificazione genetica, con l’introduzione nei cloroplasti del vegetale di elementi bioluminescenti appartenenti a batteri marini.
L’obiettivo della ricerca è dare vita in futuro a zone urbane illuminate da piante bioluminescenti, riducendo così le emissioni dovute alla produzione di elettricità con una soluzione totalmente ecologica.

Tutti detestiamo essere punti dalle zanzare, muniti di spray repellenti cerchiamo di affrontare la solita “tortura” estiva. Quante volte abbiamo desiderato che questi insetti “succhia sangue” e in alcuni casi responsabili della trasmissione di malattie, come la malaria, scomparissero dalla faccia della terra? Ciò avrebbe dei risvolti assolutamente inaspettati.

Quest’anno, dal momento che sto trascorrendo sei mesi in Irlanda, ho avuto la possibilità di passare il Natale in una nuova cultura. Ho da subito notato come le feste siano altamente importanti per gli irlandesi: i preparativi, infatti, iniziano verso fine novembre. Le città vengono addobbate riccamente con luci, decorazioni, alberi di Natale e non è raro trovare vere e proprie aree all’interno dei centri commerciali interamente dedicate ad addobbi natalizi animati come elfi, renne, slitte e abeti.

Le decorazioni, però, non si limitano solo a negozi e strade: ogni casa, infatti, viene addobbata sia internamente sia esteriormente. Le facciate delle abitazioni sono spesso ricoperte interamente da luci colorate, così come i giardini ed i cortili. L’albero di Natale viene allestito il primo dicembre e non è raro che sia un vero abete, acquistato in piccole esposizioni di alberi di Natale sparse per la città.

 


 

Ciao a tutti! Mi chiamo Francesca Nicolini e sono della classe 3C.

Ormai siamo a dicembre e, come credo, tutti noi abbiamo già fatto l’albero di Natale, il presepe, addobbato tutta la casa con decorazioni natalizie e visto molti film natalizi su Netflix, Amazon Prime video o su siti streaming. Oggi vi volevo parlare di un film uscito da poco sulla piattaforma Netflix: “Christmas Drop: operazioni regali”. A una prima analisi il film potrebbe essere giudicato in maniera errata perché considerato come il solito film romantico banale ...

Di solito l'inizio del nuovo anno scolastico segna anche la partenza di un nuovo ciclo, un "ritorno alla normalità" dopo il periodo senza pensieri dell'estate. Inutile dire che quest'anno la normalità ce la potremo solo sognare e il periodo senza pensieri è durato sì e no 2 settimane di sole, per quelli più fortunati (mentre per tutto il resto d'Italia non c'è mai stato un solo minuto di questo 2020 senza preoccupazioni ad ingombrargli la testa).

Nel pieno di questa seconda ondata, il Farò del Mio Peggio si ritrova (come tutta la scuola) a proseguire le sue attività online, compreso l'inizio del suo quindicesimo anno di redazione. Senza troppi giri di parole: questo deve essere l'anno del riscatto per il giornalino. Abbiamo la facoltà di arrivare a centinaia di studenti e di informarli in un periodo di sospensione come quello di oggi. Abbiamo il potere di far sentire la nostra voce e di inventare nuovi modi per raggiungere i ragazzi. Abbiamo il privilegio – forse il dovere – di formare una "comunità del Liceo" attorno al nostro progetto.

A tutti i redattori voglio dire quindi che quest'anno ci sarà da lavorare: non solo gli articoli che restano completamente liberi e che ognuno può costruire come preferisce, sul tema che preferisce, comunicando il messaggio che preferisce; quest'anno ci saranno anche interviste, rubriche, ci sarà attività quotidiana per venire incontro a tutto il Liceo. Le premesse ci sono tutte, ci abbiamo lavorato tutta l'estate apposta per gestire al meglio questo nuovo anno, nonostante gli ostacoli che il 2020 vorrà ancora pararci davanti. Insomma, auguriamoci buon lavoro.

Matteo Barcella

a nome della Direzione della Redazione del FDMP

Marco Camoirano

Giuseppe Orsi

Matteo Rapetto

Alessio Vigneto

 

Ordinanza anti coronavirus: chiuse le discoteche, obbligo di mascherina  nella movida - Gazzetta di Mantova Mantova

Per tutta la fase 1, la fase 2 e gli inizi della fase 3, gli italiani sono stati privati di un diritto a cui, di solito, non tutti sono disposti a rinunciare: andare a ballare in discoteca. Tra giugno e luglio, sembrava che la vita dei giovani girasse solamente intorno alla possibilità di tornare a divertirsi nei locali. Inizialmente non si sapeva se ci si potesse andare, però. Poi, si poteva ballare? Si doveva solo ascoltare la musica stando fermi? I locali sarebbero rimasti aperti tutta la notte? Sarebbero state distribuite bevande?  Le grandi domande che turbavano i giovani erano queste, e non se fosse così importante riaprire tutti i cinema e i locali, se si era in grado di mantenere il distanziamento o se non se ne potesse fare a meno. La razionalità è stata bypassata dal fatto che bisognava tener conto della voglia di ripartire, del riscatto, della volontà di tornare alla normalità, sia dalla maggior parte dei giovani, sia dallo Stato. Le aggregazioni di massa sono state devastanti per i dati epidemiologici, in quanto impossibili da gestire. Di ciò ce ne siamo ricordati solamente quando i contagi fra i giovani erano già in crescita.

Merenda salutare a scuola | Agrodolce

Nel 2012, in Italia, si iniziò a discutere a proposito di possibili tasse sul cibo spazzatura; a quel tempo si era stimato che un bambino su quattro potesse essere sovrappeso. Sebbene fosse stata documentata tale situazione e con dati alquanto preoccupanti, la proposta non ebbe notevoli sviluppi, perciò ci si è affidati agli slogan salutisti mandati in onda sui nostri schermi in questi ultimi 8 anni. Tuttavia, le tante pubblicità di cibi, yogurt, merendine dietetiche, non hanno intaccato la percentuale dei bambini sovrappeso, anzi, il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica, a cura dell’Istituto Superiore di Sanità, ha affermato che a dicembre 2019 una persona su quattro è obesa e la percentuale aumenta se si parla di uomini over 50.

Liberi di amare: a Londra la prima piattaforma (italiana) di notizie Lgbt -  Corriere.it 

LGBT è un acronimo di origine anglosassone che tiene insieme le parole lesbicagay, bisessuale e transgender/transessuale. A volte si declina anche come LGBTQI, comprendendo le persone che vivono una condizione intersessuale e il termine queer. *

Dal 2015 al 2019 la percentuale di cittadini europei intervistati, che sostiene che le persone gay, lesbiche o bisessuali possano avere i medesimi diritti delle persone eterosessuali, è aumentata del 5% (dal 71% nel 2015 al 76% nel 2019). ** Nonostante questi dati incoraggianti, le persone LGBT possono essere discriminate in molti ambiti della loro normale vita quotidiana, possono avere difficoltà a trovare un lavoro e, sicuramente, sono bersaglio di chiacchiere e di insulti, se non addirittura di aggressioni.

 

 

Siamo in pochi o siamo in troppi ? - CoseDiScienza.it

Negli ultimi mesi stiamo affrontando una realtà paradossale che ha modificato la vita di ognuno di noi. Vivere in una pandemia ha complicato l'intero sistema in cui viviamo, e la questione "Covid" è ormai vista come il problema principale mettendo in secondo piano le preoccupazioni già esistenti. In realtà la pandemia non è l'unico "problema esistenziale": l'inquinamento, il riscaldamento globale e il divario tra ricchi e poveri sono sempre più consistenti ed allarmanti, di questo passo si andrà solo a complicare le situazioni sociali ed economiche, mettendo a rischio la specie umana. Il tutto potenziato dall'aumento della popolazione mondiale, ormai esponenziale.

Buongiorno a tutti, sono Sveva Pelle e frequento il nostro liceo nella classe quarta C.

Come molti di voi sapranno, sto attualmente trascorrendo sei mesi in Irlanda, più precisamente a Cork, città di circa 200.000 abitanti al sud dell’isola. Parlando con gli abitanti del posto, sto scoprendo ogni giorno quanto l’Italia e l’Irlanda, nonostante siano entrambi paesi di impostazione cattolica, siano profondamente diversi.

Questa differenza culturale si ritrova, ovviamente, anche in una delle componenti più importanti della vita di ogni adolescente: la scuola.

Mentre in Italia ragazzi e ragazze sono abituati fin dalla tenera età ad un percorso scolastico congiunto, in Irlanda la maggior parte delle scuole sono o femminili o maschili. Un’altra differenza è facilmente individuabile anche semplicemente passeggiando per le strade del centro: si possono osservare, infatti, numerosi studenti indossare le loro divise scolastiche solitamente composte da pantaloni grigi (o gonna per le ragazze), scarpe in pelle nera, camicia e maglione. Ogni scuola, inoltre, ha il proprio colore distintivo: la mia per esempio prevede un maglione blu elettrico. Altri colori popolari sono il verde, il rosso e perfino il viola. Oltre ad indossare l’uniforme gli studenti sono tenuti a rispettare alcune regole legate al loro aspetto fisico : per esempio i capelli devono essere tenuti in colori naturali, non si possono avere piercings sul viso, non ci si può truccare e non si possono portare unghie finte. Alcune scuole sono più severe di altre in questo ambito ma in linea generale queste sono le regole da osservare. E’ anche prevista una divisa per l’ora di educazione fisica. E’ permesso indossare i propri vestiti a scuola solamente durante i “No Uniform Days” o le giornate a tema (per esempio prima delle vacanze di Natale viene organizzata una giornata in cui si va a scuola indossando dei maglioni natalizi).

 

Il virus ci ha toccato tutti, richiamandoci alle nostre responsabilità. La situazione in cui ci troviamo richiede che ognuno di noi dia il meglio di sé, sull’esempio degli eroi di questi giorni. Medici, infermieri e operatori socio-sanitari sono infatti persone ordinarie che agiscono, animati dalla dedizione, dalla costanza e dalla determinazione, in un momento straordinario al servizio del proprio paese e dell’umanità intera. Queste persone mettono in gioco la loro stessa vita, con spirito di sacrificio, per salvare migliaia di malati attraverso qualunque mezzo messo a loro disposizione.

Su questi esempi la società deve migliorare. Prima di tutto è necessario imparare ad essere uomini, nel senso migliore del termine: quindi ad essere solidali, inclini all’ascolto e all’aiuto. Sarebbe bello se la solidarietà fosse la lezione di questo periodo, ne diventasse l’eredità, così da farci capaci di improntare i rapporti tra le persone e tra le comunità umane ad una nuova forma di convivenza, meno egoista e più consapevole ed aperta.

Tutti noi abbiamo fatto e facciamo continuamente esperienza del tempo, ma chi sarebbe in grado di darne una definizione?  Il tempo è il paradosso che meglio rappresenta la condizione umana, in quanto appartiene, simultaneamente, ad una dimensione concreta e ad una astratta, ci fa percepire la nostra finitezza, la nostra piccolezza e nello stesso momento la nostra grandezza, la nostra potenza, la nostra energia; a volte vorremmo che si fermasse, che un singolo istante si estendesse all’infinito, mentre altre volte vorremmo che scorresse il più velocemente possibile. Scandisce la musica, rende possibile la creazione di sinfonie e la coordinazione delle varie parti, ma, al tempo stesso, suonando ed abbandonandosi alla musica, esso sembra annullarsi.  E’ regolato da un orologio, è preciso e scandisce le nostre giornate, le nostre ore, rende la nostra vita razionale, governabile, gestibile, ma, al contempo, il suo scorrere ci pone di fronte all’entità più irrazionale che si possa concepire, ovvero al concetto di morte, che ci provoca paura, angoscia, senso di vuoto. 

Cos’è il tempo? E’ qualcosa di oggettivo o qualcosa di soggettivo?

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