COVID 19

Ciao sono Covid 19, meglio conosciuto come coronavirus.

Scusate il poco preavviso con cui sono arrivato ma non ho potuto fare diversamente. Sarò duro con voi, forse troppo, non guardo in faccia nessuno, sono un virus. Non faccio distinzioni sociali, economiche e religiose.

Perché sono qui? Non è facile rispondere. Ho voluto evidenziare tutti i limiti della società in cui vivete affinché possiate eliminarli. Ho voluto fermare il mondo perché possiate capire che l’unica cosa importante a cui indirizzare le vostre energie d’ora in avanti è la vita, la vita intesa non come potere, successo, soldi, ma come unica possibilità per evolvere dal punto di vista umano, per farvi comprendere quanto è importante concentrarsi sulle cose essenziali, la famiglia, gli affetti, l’uguaglianza, il lavoro come strumento per vivere con dignità, il valore dell’istruzione.

Capirete meglio che la vita è appesa un filo, che non si può sprecare ma deve essere vissuta intensamente, che la vostra ricchezza non è chiusa in una cassaforte ma nella vostra mente e nel vostro cuore. Ero stanco dei vostri conflitti interpersonali, dei vostri tradimenti, del poco tempo che dedicate a comunicare tra di voi ed ero stanchissimo delle vostre lamentele quando non fate nulla per migliorare le vostre vite. Ero stanco di come trattavate il pianeta, di come l’onnipotenza dell’uomo volesse dominare la natura. Volevo che riacquistaste un rapporto tra genitori e figli, congelando la frenesia dei mille impegni che offuscano la sostanza delle cose.

  Il colore del mondo si può afferrare solo se si riesce a instaurare un' intima complicità tra quello che siamo e ciò che vogliamo ottenere. Siamo perseguitati dai demoni che ci creiamo e quindi il nero prevale nelle nostre vite dal momento in cui ci auto infliggiamo la pena di vivere morendo in una spasmodica corsa contro il tempo.

Come ogni exchange ‘neozelandese’, anche io mi sono tuffata nell’avventura on the road per un tour dell’isola del Sud.

La famosa isola del ‘Lord of ring’, la sconfinata terra di mezzo, dagli infiniti spazi e centinaia di km di mandrie di pecore. Mi piace ricordare questa terra come l’infinita distanza, il perfetto equilibrio fra mare, cielo e montagna, la silenziosa casa delle gonfie e basse nuvole, il luogo dove il tempo è capace di fermarsi per contemplare la perfezione del tuffo che il sole compie ogni sera nel mare del sud: la terra degli arcobaleni e dell’imprevedibile meteo, la terra degli hobbit, dei fantasmi e della fantasia.

Dopo 42 ore di volo, dopo aver cambiato cibo, casa, amici, scuola, lingua, mi ritrovo davanti al mio computer con l’intenzione di descrivere, raccontare e riportare ciò che “un’ inviata” può vedere, captare e cercare di decifrare!

Un po' di Geografia? Dove sono, beh, precisamente la mia nuova casa è MOUNT MAUNGANUI, un paese a dir poco splendido, con una storia che risale al tempo dei maori. Uno spot famoso per il surf, immaginate le tipiche foto da sogno con le onde che iniziano a frangere a 100 metri dalla riva e per tutto il giorno, tutti i mesi e tutto l’anno sono lì, continue! 

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