Il film AGORA’” racconta una vicenda ambientata in una situazione sociale e religiosa realmente avvenuta, precisamente alla fine del quarto secolo, quando nellImpero Romano si afferma il cristianesimo. Fra i personaggi realmente esistiti e di grande carattere è bene osservare la figura di Ipazia, donna colta e desiderosa di aiutare gli altri con le sue arti: figlia del filosofo Teone. Ipazia ha potuto dedicarsi completamente alla filosofia, che in quei tempi costituiva tutto il sapere, dalla scienza alla matematica, allastronomia e così via

Gli spettatori assistono allinaspettata conversione al cristianesimo di uno dei protagonisti, lo schiavo Davo. Egli si fece influenzare da un violento parabolano, nome con il quale si indicava una setta di fanatici religiosi. In quellepoca i cristiani difendevano le verità del proprio credo in modo talvolta violento e provocatorio, maltrattando pagani nelle piazze e distruggendo le loro biblioteche, considerate anchesse pagane.

AGORA’” mette quindi in evidenzia il fanatismo e il fondamentalismo delle vecchie comunità cristiane, che portarono alla morte di Ipazia. Il fondamentalismo venera in maniera esagerata il testo sacro e disprezza tutto ciò che lo può contrastare; non a caso, dopo la lettura di un testo di San paolo da parte del vescovo Cirillo riguardo allinferiorità femminile, la filosofa cominciò ad essere un facile bersaglio, più di quanto già non lo fosse. Tale atto è unintolleranza di genere e religiosa. Ciò che più creò in Cirillo il desiderio di eliminarla definitivamente furono il fatto che si trattasse di una donna e la sua inclinazione al pensiero libero e inarrestabile.

Basta chiedere un po’ in giro per accorgersene: ci sono sempre più persone che affermano con convinzione l’efficacia dell’omeopatia e che condanno come dannosa la medicina tradizionale. Vengono da porsi, però, un paio di domande fondamentali. Che cos’è l’omeopatia? Ma, soprattutto, funziona davvero?

Facendo un breve sondaggio nella mia classe, la 5^B del liceo Scientifico Orazio Grassi di Savona (a.s. 2019/2020), mi sono accorta che, molte persone, sebbene abbiano risposto di sì alla seconda domanda, non sapevano che cosa rispondere alla prima.  Sconvolgente, vero? Essere sicuri che qualcosa funzioni senza sapere che cosa sia, in realtà, questo qualcosa.  Per cercare di fare chiarezza ho deciso di leggere “Omeopatia. Bugie, leggende e verità” (2019) di Roberto Burioni. Roberto Burioni è un medico, divulgatore scientifico e professore ordinario di Microbiologia e Virologia che insegna presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Nel 2017, inoltre, ha vinto il premio Asimov per la divulgazione scientifica con il suo libro “Il vaccino non è un’opinione”, un’opera adibita a smontare le tesi antivacciniste. E’ molto attivo sui social, soprattutto, Facebook e Twitter, dove condivide informazioni e cerca di sensibilizzare il popolo di internet su argomenti medici avvolti dall’ignoranza.

Secondo Goethe, poeta, scrittore e drammaturgo tedesco, l’essenza del tragico va cercata nel conflitto inconciliabile, nella contrapposizione profonda e insanabile che sta alle radici stesse dell’esistenza umana. “Tragico” per noi ha assunto il significato traslato di doloroso, luttuoso, mortale, ma in realtà nel dramma greco l’aggettivo rimanda ad una situazione senza via d’uscita, cioè alla condizione di una persona che si trova davanti ad un’ alternativa in cui entrambe le scelte portano alla rovina.
Edipo, per esempio, è il personaggio di un'opera di Sofocle che rappresenta il senso tragico della vita, perché qualunque decisione prenda lo condurrà ad un esito catastrofico e inesorabile.

Prima rappresentazione in Italia di uno dei capolavori di Shakespeare nella versione conosciuta come il “cattivo quarto”. Al teatro Chiabrera di Savona la compagnia Salamander ha messo in scena l’“Amleto”. L’obiettivo era quello di rendere un’opera classica di tale spessore vicina ai giorni nostri e più adatta ad un pubblico di ragazzi. Saranno riusciti nel loro intento questi giovani attori? Le antiche spade sono state sostituite da pistole; i tipici abiti e le possenti armature da semplici magliette o camicie, per non parlare della maglietta di Batman del protagonista.

La prima cosa che distingue un libro è la copertina, è tutto lì il segreto. La copertina è ciò che una persona, che non ti conosce, vede per la prima volta in te. Essa ci dà un'idea dell'intero libro in una pagina e in titolo. Se ciò ti sconvolge, intraprendi il grande viaggio. Il viaggio verso un mondo molto più affascinante di quello in cui viviamo, dove le persone possono volare e parlare senza essere giudicati. Un mondo che non ti nasconde la verità, che ti fa conoscere veramente chi tu sei. Perché quando sfogli un libro sei felice. Felice di trovare le emozioni che provi in quelle pagine. Pagine che sembrano descriverti e aiutarti.

Noi ragazzi ci preoccupiamo di prendere una sufficienza nel compito di matematica, di convincere i genitori a comprarci un motorino o un cellulare nuovo.

Diaryatou, invece, a 14 anni doveva preoccuparsi di soddisfare suo marito, in ogni senso.

I primi anni della sua vita li ha passati in un villaggio della Guinea con la nonna, in uno stato di estrema miseria e povertà, ma nonostante tutto era felice. Un giorno la nonna compie su di lei la terribile pratica dell’infibulazione.

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