La mente umana è, al tempo stesso, geniale ed assolutamente stolta, razionale ed assolutamente irrazionale, priva di senno. E' incredibile come da un lato l'umanità, grazie al suo ingegno, sia riuscita a costruire una società che garantisca qualsiasi tipo di comfort, ma dall'altro, a causa dell'ignoranza, la maggior parte della popolazione non abbia idea di come questa società funzioni. La mente umana viene definita al tempo stesso geniale e patetica, brillante e stolta, proprio per la sua capacità di raggiungere obiettivi davvero alti, di superare limiti insormontabili, per poi cadere in stupide banalità, dimostrando, spesso, di aver agito senza la guida della ragione. La causa di ciò è la natura umana, duplice, poiché in parte sensibile, in parte razionale: il tempo avrebbe dovuto far sì che, attraverso l'incivilimento, la seconda inclinazione arrivasse a predominare sulla prima, in modo da annientare tutti quegli istinti primordiali che ci allontanano dalla condizione che ci eleva come uomini, che ci permette di vivere in società, nel reciproco rispetto. Purtroppo, il progresso scientifico, conseguente a quello dell'ingegno (della facoltà conoscitiva), non va di pari passo con quello civile, ovvero con la soppressione di istinti, propri dell'essere umano, ma non ammissibili in una vita in società, e l'esempio più eclatante di ciò sono state le due guerre totali, dove è stato messo in evidenza come il progresso tecnico e scientifico abbiano portato all'annullamento della stessa dignità umana, o anche come, durante la colonizzazione, il desiderio di fama, di gloria, la sete di conquista abbiano causato la morte di numerosi innocenti.

Sai perché i giapponesi usano le mascherine?

In questo periodo di grande inquietudine, gli italiani hanno sempre le stesse domande per la testa:

Oggi quanti sono i deceduti di coronavirus? E i nuovi contagiati? Perché la situazione italiana sembra essere tanto grave? Ma soprattutto, quando si potrà finalmente uscire??

Innanzitutto vorrei far chiarezza su cos'è il "coronavirus". In primo luogo, questo termine non si riferisce al famigerato virus sulla bocca di tutti, bensì i coronavirus fanno parte di una famiglia a sé stante di virus, che possono causare dal raffreddore più comune fino alle malattie più gravi, come la sindrome respiratoria meridionale (MERS) o la sindrome respiratoria acuta grave (SARS).

Il 18 febbraio si è verificato il primo caso nazionale di Covid-19 a Codogno e il crescente numero di contagi ha allarmato l'intera popolazione italiana. Questo particolare tipo di coronavirus è sicuramente più letale del normale, ma non è sicuramente ai livelli del Mers-CoV; tuttavia, la facilità di contagio del virus è a dir poco anormale ed è questo il fattore molto preoccupante.

Se il virus arrivasse a contagiare una percentuale di popolazione abbastanza rilevante, anche se meno letale di altre epidemie, il risultato sarebbe pressoché analogo. Ecco spiegata la ragione per cui praticamente l'intero pianeta è attualmente in stato di quarantena.

A tale proposito, casualmente, l'allarmante numero di casi in America è proporzionale alla sua popolazione, oserei dire che ora stiano pagando le conseguenze di non aver reagito repentinamente all'emergenza; anzi, deridendo gli altri, pensando di sistemare il tutto entro Pasqua, cosa che evidentemente non si è avverata.

Ora che, al contrario dell'italiano medio, sappiamo di cosa stiamo parlando, possiamo finalmente analizzare il nostro caso a livello nazionale, principalmente soffermandoci sul caso della Lombardia. 

Il tasso di letalità del Covid-19 in Italia è del 9,9%, portato così in alto rispetto alla media mondiale dal molto discusso 13,6% della Lombardia. A Milano sono morti sotto i bombardamenti della seconda Guerra mondiale 2000 civili, in 5 anni; in due mesi in Lombardia sono morte quasi 12000 persone, cioè almeno 5 volte di più. La stessa stampa non può fare a meno di notare che qualcosa non torna nel tanto decantato "modello lonbardo" e nel metodo di rilevamento del virus, insinuando che siano confusi se non errati.

Altro dato su cui riflettere: in Francia, i decessi per influenza stagionale, appartenente sempre ai coronavirus, sono alquanto impressionanti: 8100 nel 2019, 13 mila nel 2018 e addirittura 14 mila nel 2017. Supponendo che i numeri siano paragonabili a quelli italiani, viene naturale chiedersi dove siano finiti i decessi per influenza semplice e polmonite in questo periodo.

Quindi, riassumendo, il covid-19 non è “il coronavirus”, bensì ne fa parte, e l'unico vero fattore in grado di causare gravi danni non è tanto il livello di letalità, quanto quello di contagio. Pertanto, l'unica cosa che possiamo fare è stare a casa, evitare assembramenti e lavarsi le mani, cosa già da tempo suggerita ma ora anche sanzionabile. Tutto questo sperando che nel breve periodo tornerà tutto alla normalità, perché questa non è più una questione di "se" ma di "quando".

Tuttavia, è incerto se allora si avranno le stesse libertà e diritti sui quali si è fondato il nostro paese e la sua democrazia. Perché la vera domanda che tutti noi dobbiamo porci non è quando, ma come usciremo da questa quarantena. Dovremo farlo cercando di riottenere al più presto le libertà che ci sono state tolte, per motivi sicuramente più che validi, ma non eterni.

 

Coronavirus, quali i sintomi e come si trasmette - Biotech - ANSA.it

/Co·ro·na·vì·rus/

sostantivo maschile

Genere di virus a RNA, provvisti di un caratteristico involucro sferico con proiezioni glicoproteiche superficiali disposte a corona; comprende virus responsabili negli animali di affezioni prevalentemente respiratorie e intestinali; vi appartiene anche il virus responsabile nell'uomo di una forma di polmonite atipica chiamata Sindrome Respiratoria Acuta Grave (sigla SARS )

L’11 marzo 2020 l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha dichiarato che il covid-19 è responsabile di una pandemia, in quanto ha raggiunto in maniera rapida ed incontrollata tutti i continenti. La grande domanda è: questo virus come ha fatto a comparire e come è giunto in così tanti paesi, in così poco tempo? È stato portato dagli extraterrestri? È stato creato in laboratorio e poi diffuso nelle città per far diminuire la popolazione mondiale? È una punizione divina per non aver rispettato il creato? Si è creato in natura?

Alcuni giornali americani sostengono che il contagio da covid-19 dimostri l’inadeguatezza degli umani rispetto alla Terra, che dovrebbe essere, invece, abitata dagli alieni. L’esistenza degli extraterrestri, però, non è verificata da prove scientifiche e quindi le possibilità che siano stati loro a portare il virus e a contagiarci, sono veramente minime e, inoltre, esso non avrebbe potuto superare lo spazio intersiderale.

Ogni mattina suona la sveglia, vogliamo dormire ancora, tornare in quel sogno così reale, ma non possiamo, siamo pieni di impegni, dobbiamo correre, non c'è tempo!

E' un bene sfruttare al meglio ogni secondo a disposizione, ma se dormiamo poco non saremo produttivi e la nostra salute ne risentirà.

Degli studi statunitensi hanno dimostrato che solo il 35% della popolazione americana dorme a sufficienza, quindi tra le sette e le nove ore per notte. Questo accade in tutte le regioni del mondo, ad esempio nel Regno Unito il 60% della popolazione dichiara di riposare meno di sette ore; questo fenomeno si sta aggravando e si è trasformato in una vera e propria patologia.

Nel mondo delle particelle l’impossibile diventa probabile, perfino viaggiare indietro nel tempo. Un gruppo di scienziati del Moscow Institute of Physics, studiando come migliorare le prestazioni dei computer del futuro, i cosiddetti pc quantistici, ha, infatti, creato artificialmente uno stato che evolve in una direzione opposta alla freccia del tempo, come spiegato dai ricercatori in uno studio pubblicato su Scientific Reports.

 

"Immagina un vagone di soldi, che sta cadendo nell'atmosfera, sta per bruciare e per sbriciolarsi in piccoli pezzettini, proveresti a salvarlo?"
Questa è l'idea che ha portato l'imprenditore statunitense Elon Musk a fondare l'agenzia aerospaziale SpaceX, basata sul riutilizzo dei razzi. Elon, da bambino, sognava come molti altri di andare a vivere su un altro pianeta, la differenza è che al contrario degli altri lui sta cercando di far diventare il proprio sogno realtà.

Oggi quando si sente parlare di spazio, razzi o viaggi interplanetari si pensa subito alla NASA, quella che per la prima volta nella storia dell'umanità ci ha fatto mettere piede su suolo extraterrestre. Vengono in mente i tempi della guerra fredda, quando lo shuttle non era in pensione e le missioni Apollo erano quasi all'ordine del giorno. Ma, per quale motivo questi tempi sono finiti?

Secondo uno studio del 2015, condotto da Jenna Jambeck della University of Georgia, ogni anno si riversano nei mari circa 9 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica provenienti principalmente da fiumi e da discariche. I rifiuti vengono poi disgregati da sole, onde e vento in particelle appena visibili ad occhio nudo: le microplastiche. I minuscoli frammenti, spesso ingeriti dai pesci, sono una grande incognita e preoccupazione per gli scienziati di tutto il mondo.

In particolare Whitney e Gove, oceanografi alle Hawaii, stanno studiando gli effetti delle microplastiche sui pesci allo stato larvale. I "neonati" appena usciti dalle uova appaiono deformi, con la testa sovradimensionata e la coda appena formata; sono lasciati a loro stessi e devono mangiare il più possibile per svilupparsi. Il nutrimento si concentra soprattutto in chiazze superficiali ad alta densità di plancton che si formano perlopiù nelle regioni costiere, ovunque correnti, maree e onde subsuperficiali portino l'acqua a convergere concentrando le particelle organiche che vi galleggiano.

L’impianto di circuiti sottocutanei negli esseri umani ha sempre sollevato molti dubbi. Tra questi c’è la domanda che viene posta a proposito di ogni tecnologia: “è necessaria?”.

Migliaia di svedesi hanno già un microchip impiantato, lo utilizzano per aprire la portiera della macchina o per accendere la macchina del caffè.

I membri della Flat Earth Society hanno annunciato che nel 2020 partiranno per una crociera verso le colonne d'Ercole del loro mondo orizzontale, per andare a toccare con mano il muro di ghiaccio che sorgerebbe intorno al disco di circa 40000 km su cui sono convinti di vivere.

La loro teoria, evidentemente, è completamente assurda dal punto di vista scientifico. Secondo le leggi fisiche a noi note, infatti, i pianeti hanno una forma simile a quella di una sfera perché a partire dal nucleo primordiale attraggono gas e materiali dallo spazio, che vi si distribuiscono sotto l'azione della forza di gravità: solo così infatti tutti i punti della superficie sono alla stessa distanza dal centro e quindi ne sono attratti allo stesso modo.

 

È nota la pratica di impiantare microchip sottopelle negli animali, ma non è escluso per l’uomo. Infatti, in Svezia, migliaia di persone si sono sottoposte all’impianto sottocutaneo di un microchip, che serve ad attivare una funzione quando questi sono scansionati, sostituendo la password.

La tecnologia ha portato in Wisconsin alla creazione di un circuito sottocutaneo usato in sistemi più complessi, come aprire la porta di casa. Molte persone, però, si sono sottratte a questa pratica, sostenendo sia invasivo il metodo di applicazione, costituito da una vera operazione chirurgica.

 

Oggigiorno spesso si fa l'errore di sottovalutare tale grave problema, che ha già influenzato il clima, con effetti devastanti per l'uomo stesso, la flora e la fauna: aumento degli incendi,  scioglimento dei ghiacciai,  alluvioni,  maremoti, terremoti,  eruzioni  ne sono gli effetti sempre più frequenti.

Fenomeni per cui gli scienziati del CNR (Centro Nazionale di Ricerca) non riescono a trovare una soluzione né in termini di previsione né di prevenzione.All'uomo dai tempi dell'antico testamento ad oggi, in caso di calamità naturale, non rimane altro che rimettersi alla provvidenza come Renzo e Lucia nei Promessi Sposi.

 

A causa del clamore che il virus ha suscitato negli ultimi mesi, l’industria farmaceutica mondiale si è dedicata alla ricerca di una cura e di un vaccino per combattere l’epidemia che in Africa ha già contato circa 4000 decessi. Ad oggi, secondo l’Ansa, ci sarebbero tre farmaci e un vaccino contro il virus ebola che avrebbero avuto dei buoni risultati sugli animali e che presto potrebbero entrare in fase clinica, ovvero la prima fase di sperimentazione sull'uomo. 

Tutti voi conoscerete di certo il premio creato dallo svedese Nobel che ogni anno viene consegnato a luminari della fisica, della chimica, della medicina ecc., ma quello che forse non saprete è che esiste un altro premio differente in tutto e per tutto dal Nobel: il premio di cui parlo è il premio igNobel. 
L'igNobel viene assegnato ogni anno, dal 1991, dalla Harvard university: i fortunati vincitori sono scienziati che fanno scoperte apparentemente inutili e senza senso.

Margherita Hack era una donna particolare. Per lei l'Universo era una cosa stupenda e ha fatto di tutto per scoprirne ogni giorno un pezzo in più. La sua passione iniziò a manifestarsi quando, dopo una sola ora di lezione di lettere all'università, capì che quella non era la sua strada e passò alla facoltà di fisica. La "Signora delle stelle" nacque a Firenze il 12 giugno del 1922 e già in adolescenza si rivelò un'ottima sportiva, ma la guerra interruppe il suo sogno di atleta; in seguito dichiarò che il suo unico rimpianto fu proprio quello di aver dovuto lasciare lo sport.

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