Fin dall’inizio della mia permanenza in Irlanda, ho notato quanto lo sport avesse un ruolo fondamentale nella cultura dell’isola verde. Nonostante la popolarità del rugby, apprezzato in tutto il mondo, ci sono attività sportive tipicamente irlandesi che godono ancora più fama: l’hurling ed il calcio gaelico. Tutti coloro che praticano questi sport tradizionali sono riuniti nella GAA (Gaelic Athletic Association), creata nel 1884 con l’intenzione di promuovere giochi e attività celtiche, parte integrante della cultura Irlandese, con l’obiettivo di renderli accessibili a tutti, uomini e donne, ricchi e poveri. Questa associazione possiede sezioni in tutto il mondo, ovunque si trovino comunità irlandesi.

La Giornata Internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace, indetta per il 6 aprile dalle Nazioni Unite, è caduta quest'anno nel pieno della pandemia da Corona Virus. La ricorrenza proclamata nel 2013 dall'Assemblea Nazionale dell'ONU, nel giorno in cui, nel 1896, ad Atene nascevano i primi Giochi Olimpici dell'era moderna, assume un particolare significato in questo 2020 che ha visto lo stop dello sport mondiale e lo storico rinvio al 2021 delle Olimpiadi di Tokyo.

“Lo sport abbatte barriere mentali, culturali e generazionali. Avvicina persone, paesi, popoli e rende liberi. Lo sport ha l'incredibile potere di creare speranze dove c'è disperazione” disse Nelson Mandela nel 2000 nel corso del toccante discorso inaugurale dei Laureus World Sports Awards. Queste parole ben delineano i valori della sport: resistenza, spirito di squadra, coraggio, impegno e disciplina, che ci aiutano ad affrontare l'attuale pandemia da Covid-19.

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